

Perché un giornalino di Circolo?
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L’esperienza del giornalino
scolastico è ormai diffusa in moltissime scuole. Le idee che ne
stanno alla base derivano dalla pedagogia di Celestine Freinet “le
pratiche di Freinet” che negli anni venti e trenta ha dato origine
in Francia alla prima tipografia scolastica con scambio di
corrispondenza.
La costruzione di un giornale
rappresenta una delle attività più avvincenti per i ragazzi e allo
stesso tempo una delle più ricche di potenzialità formative.
Attraverso la redazione di un giornalino si vuole rendere i ragazzi
protagonisti di un’attività motivante e finalizzata alla
comunicazione, in cui l’atto dello scrivere viene ad assumere un
reale significato comunicativo, poiché condizione essenziale per
l’attività didattico-educativa in qualunque comunità educante è la
promozione di scambi, di informazioni e riflessioni fra i diversi
settori e, all’interno di ciascun settore, fra i componenti dello
stesso.
Con questo spirito nasce “News
… in Circolo” che vede
interessati i bambini di tutti i plessi di scuola primaria del 2°
Circolo Didattico di Pontecagnano Faiano.
Il giornalino, che prevede la
pubblicazione di tre numeri nel corso dell’anno scolastico, fa la
sua prima comparsa oggi, a conclusione del primo segmento dell’anno
scolastico, coincidente con l’approssimarsi delle vacanze natalizie.
La
redazione
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Il
Dirigente Scolastico risponde...
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Che facoltà ha
frequentato?
“Ho frequentato la
facoltà di Lettere”.
A che età è
diventato Dirigente?
“Sono diventato
Dirigente a trentadue anni”.
Qual era il suo
sogno da ragazzino?
“Avrei voluto fare
l’ingegnere, però poiché avevo frequentato l’Istituto Magistrale, quella scuola
non mi permetteva di iscrivermi alla facoltà d’ingegneria”.
Prima di diventare
Dirigente è stato insegnante?
“Sono stato
insegnante per sette anni, perché la normativa prevede un periodo di
insegnamento prima di intraprendere la carriera di Dirigente”.
Come ricorda oggi
la sua
carriera d’insegnante?
“Non ricordo molto
perché è un periodo lontano . Ero giovane e cercavo di farlo nel modo migliore .
Se avessi avuto l’esperienza e la preparazione attuale, penso che avrei potuto
farlo meglio”.
Perchè decise di
fare il Dirigente Scolastico?
“Penso sia naturale
voler migliorare e occupare un posto di maggiore responsabilità, che pur
comportando problemi in più, dà anche maggiori soddisfazioni. Non mi piaceva
molto fare l’insegnante e, avendone l’opportunità ,decisi di fare questo lavoro.
Spero di farlo meglio di come ho fatto quello di insegnante.”
Fare l’alunno non è
certo facile (come lei potrà ricordare) ma sicuramente fare il Dirigente
presenta numerose difficoltà . Quali sono quelle che lei riscontra giornalmente
nel suo lavoro?
“Oggi il lavoro di
Dirigente è molto complicato perché ci si deve occupare di tante cose e
risolvere problemi di natura diversa nel corso della giornata, e, a volte,
diventa molto faticoso”.
Lei, pensa di
rispecchiare il modello di Dirigente che sognava di diventare?
“Mi ritrovo di più
nel modello attuale che in quello di una volta, perché oggi la scuola è
un’azienda,e il Dirigente deve gestire tante attività.”.
Quanto sono diversi
i ragazzi che frequentano la scuola da quelli di ieri?
“Penso che i ragazzi
di oggi non sono molto cambiati rispetto a quelli di ieri. Gli insegnanti dicono
che sono più irrequieti, io penso che lo erano anche i ragazzi di una volta.
Penso, piuttosto, che i ragazzi di oggi siano distratti da troppe cose. Una
volta non c’erano tante distrazioni. Quando si tornava a casa dalla scuola, si
trovava la mamma ad accoglierci, seguiva le attività che facevamo durante il
pomeriggio. La televisione c’era, ma non veniva vista per tutto il pomeriggio,
anche perché alcuni anni fa non venivano trasmessi tanti programmi. Allora non
c’erano i video registratori, né i computer,anche i giochi erano diversi, per
cui, non essendoci troppe distrazioni, i ragazzi si dedicavano di più allo
studio e alla lettura.”
Che tipo di alunno
lei era?
“Io penso di essere
stato un alunno abbastanza disciplinato e a scuola ci andavo regolarmente.
Facevo sempre i compiti e in classe ero attento alle spiegazioni. Qualche
volta, però, anche io ho fatto qualcosa che non andava fatto. Ricordo che, con i
miei compagni, la mattina, prima di andare a scuola, giocavamo e a volte,
poiché il gioco non era finito, facevamo tardi. Quando entravamo in classe il
maestro ci puniva severamente e così , in seguito, evitavamo di fare tardi”.
Come appariva ai
suoi occhi il Dirigente?
“Io il direttore,
così si chiamava allora, non lo vedevo mai perché la mia scuola si trovava in
un paesino e la Direzione era lontana. A quei tempi i mezzi di trasporto erano
pochi e il direttore non veniva mai nella mia scuola. Oggi, invece, manca il
tempo per visitare le varie scuole”.
Secondo lei, come
devono comportarsi un maestro o un Dirigente per rendere serena l’atmosfera
nella scuola?
“Per rendere serena
l’atmosfera nella scuola occorre la collaborazione di tutti”.
Secondo lei, qual è
il miglior metodo per ottenere rispetto dagli alunni?
“L’ insegnante per
ottenere rispetto deve dimostrare prima di tutto di essere una persona
comprensiva che cerca di capire quali sono le esigenze degli alunni e i loro
problemi. Questa è una dote che sicuramente tutti gli insegnanti hanno, però c’è
chi lo dimostra di più e chi di meno. Inoltre deve essere una brava insegnante
in quanto deve conoscere bene quello che insegna e deve anche saperlo presentare
per suscitare l’interesse degli alunni”.
Secondo lei, in
quale misura i vari progetti extrascolastici favoriscono lo studio?
“I progetti
aggiuntivi sono un ampliamento di quello che voi gia fate durante la normale
attività scolastica e io penso che favoriscono lo studio perché permettono a voi
ragazzi di approfondire determinati argomenti stimolando la vostra curiosità”.
Ci sono discipline
che introdurrebbe al posto di altre?
“Le discipline sono
tantissime, si potrebbe anche introdurne di nuove; ad esempio, voi attualmente
studiate l’inglese ma ci sono anche altre lingue straniere, come quelle dei
paesi orientali, paesi molto produttivi che intrattengono con noi relazioni
commerciali, per cui è importante conoscere anche queste lingue. La scuola
primaria vi fornisce le basi delle varie discipline, poi in futuro avrete
l’opportunità di poter studiare altre lingue e di ampliare le vostre
conoscenze”.
Quali sono i suoi
progetti immediati e a lunga scadenza che ha in mente di realizzare nella nostra
scuola?
“Se riusciamo ad
economizzare, un progetto per l’immediato futuro è quello di fare delle attività
che coinvolgano anche i genitori. Nelle prossime settimane si cercherà di capire
fino a che punto esso sia realizzabile”.
CLASSE IV - PLESSO
CAMPO SPORTIVO
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